E siamo già quasi arrivati a dicembre. Più di due mesi sono trascorsi da quando la scuola è iniziata e il WRW anche quest'anno mi sta accompagnando in classe con soddisfazione. Resto concentrata sui miei obiettivi fondamentali, primo fra tutti la costruzione di una comunità di lettori, che solo tante azioni ed una routine chiara riescono a creare. Da diversi anni ormai tocco con mano l'esperienza di veder sbocciare giovani lettori che apprezzano i libri, che si scoprono interessati a questa pratica e che amano entrare in libreria per sfogliare e magari mettere nella lista dei regali sotto l'albero proprio un libro.
Non sopporto chi si lamenta del fatto che i ragazzi non leggano (
cosa peraltro non propriamente vera, visto che pare siano soprattutto gli adulti a non leggere, piuttosto che i ragazzi) e non accetto che si pretenda che la lettura cresca come pratica spontanea nei giovani, come se fosse quasi un dono. La lettura è un'attività faticosa, che necessita di tanto allenamento e motivazione per diventare piacevole. E per fare un lettore ci vuole anche una comunità, a mio avviso.
Puntare su crescere lettori come priorità non è un vezzo o una banalità, non è cosa importante quanto le altre. L'abitudine alla lettura sostiene infatti ogni apprendimento e le ricadute di questa abitudine sono apprezzabili in diversi ambiti: chi ha acquisito la pratica quotidiana della lettura non si spaventa davanti a diverse pagine da leggere o da studiare, ad esempio, perché ha acquisito fiducia nelle sue capacità e sa che può farcela. Chi è stato stimolato costantemente a reagire ad un testo, impara ad esercitare sin da giovane il proprio senso critico, a confrontarsi con gli altri, a formarsi idee proprie. E questo rimane sicuramente un obiettivo fondamentale da perseguire in un mondo come quello di oggi in cui essere manipolati, anche dall'informazione, è purtroppo molto facile.
Per mettere a sistema il laboratorio di lettura ci vuole un certo tempo. In prima questi mesi sono stati dedicati principalmente a questo. Sono entrati in classe quattro albi per la lettura condivisa, diverse fiabe, come da "programma" (in versione originale!) e tanti libri diversi per lunghezza, tematiche e genere a comporre la biblioteca di classe.
Anche la lettura condivisa de "Il leggendario tesoro di Hell Gate" di Davide Morosinotto ci sta accompagnando in questo percorso, e non solo sta rinfocolando il piacere delle storie ben scritte, ma si sta intrecciando in modo naturale ai momenti dedicati alle strategie di lettura durante le minilezioni.
Ecco l'ultima proposta: "Cercare le evidenze nel testo".


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